I RITI DELLA SETTIMANA SANTA A GALLIPOLI

La Processione Dei Misteri e della Tomba

Tomba A.D. 2007

I riti della Settimana santa gallipolina raggiungono momenti di elevata pietà popolare nella processione dei “Misteri e della Tomba di Nostro Signore Gesù Cristo”, tradizionalmente denominata processione dell’URNIA, devotamente curata dalla confraternita del SS.Crocifisso.
La processione, che trae origine dai riti penitenziali medievali, aperta dal cupo rullio di un tamburo scordato, al quale si accompagnano il lancinante squillo di una tromba ed il lugubre crepitio di una troccola, è composta da numerose coppie di confratelli che, indossando sacco rosso, mozzetta turchina e cappuccio rosso, completamente calato sul volto e trattenuto da corone di spine, sapientemente intrecciate dalle abili mani dei sodali, procedono lentamente per le strade della città, accompagnati da una gran folla di donne e uomini che, in pio raccoglimento, partecipano sentitamente alla memoria del mistero del sacrificio della Croce.
Antico retaggio della tradizione medievale e, al tempo stesso, tangibile testimonianza di pietà popolare è costituito dalla presenza del penitente; si tratta di un confratello scalzo, incappucciato e vestito soltanto di sacco rosso, che si percuote il dorso con una disciplina (particolare flagello di lamine metalliche) ovvero che reca sulle spalle una croce, come atto penitenziale di mortificazione del corpo.
Dopo i simulacri di Gesù nell’orto del Getsemani, di Gesù alla colonna, dell’Ecce Homo, di Gesù caricato della croce e del Cristo Crocifisso, avanza il maestoso gruppo del Cristo morto, deposto dalla croce (URNIA).
Il Cristo morto, artistica scultura lignea dalla mirabile perfezione anatomica, viene adagiato su un bianco lenzuolo rappresentante la sindone, sorretto o da statue rappresentanti Angeli o da altre figure presenti alla tragedia del Golgota, secondo il modello scelto dalla Confraternita
La processione, partendo dalla Chiesa del Ss.Crocifisso, dopo una breve sosta nella Basilica Concattedrale, attraversa le vie del centro storico e della città nuova dal tardo pomeriggio alle prime ore della notte, accompagnata dalle flebili e suggestive fiammelle di centinaia di ceri, da fiaccole e dall’esecuzione di numerose marce funebri, intervallate dall’Inno per voci bianche “CRISTO E’ MORTO! E’ MORTO IL SANTO!”
Il sacro rito si conclude sul bastione antistante la Chiesa del SS.Crocifisso con una breve riflessione del sacerdote accompagnatore.
La “processione del silenzio” (così definita dal compianto Vescovo Mons.Vittorio Fusco) coinvolge centinaia di persone che, compostamente, in preghiera, partecipano al Mistero della Passione e Morte del Signore con fede autentica, la quale riesce ad esprimersi nella sua interezza anche attraverso le forme della religiosità popolare, memoria storica di una comunità che, soprattutto nel periodo pasquale, riprende opportunamente –e, talora, inconsapevolmente- coscienza e conoscenza della propria adesione a Cristo.

G.F. Mosco

Info: http://www.chiesacrocifisso.it

Add comment 6 Marzo 2008

LE ANTICHE MURA SONO PRONTE PER IL RESTAURO

Una boccata d’ossigeno per le antiche mura urbiche del centro storico di Gallipoli è in arrivo.

Un’azione di consolidamento e riqualificazione ormai non più procrastinabile vista le condizioni generali della cinta muraria che senza questo tipo di intervento rischia giorno dopo giorno di acuire il suo forte stato di degrado. Se poi ci si mette anche qualche azione, fortunatamente sporadica e non continuativa, di qualche sconsiderato che non avendo niente di meglio da fare si adopera per danneggiare il parapetto superiore delle vecchie mura, il quadro è pressoché completo. E preoccupante. Ma ormai è conto alla rovescia. E presto il recupero funzionale e architettonica di una porzione considerevole del perimetro murario della città vecchia sarà realtà. Si stanno infatti per completare i rilievi e i sopralluoghi tecnici con il supporto degli esperti della Soprintendenza ai beni artistici e architettonici e presto, entro un mese al massimo, si potrà procedere con il progetto esecutivo, l’espletamento della gara d’appalto e con l’avvio dei lavori. Un iter che oggi giunge al capolinea (e fa il paio con la cantierizzazione dei lavori del Castello Angioino e dell’ex mercato coperto all’ingresso del vecchio borgo), ma che deve la sua paternità alle amministrazioni comunali precedenti. In particolar modo è stata la giunta dell’ex sindaco Giuseppe Venneri a calamitare un considerevole finanziamento regionale di due milioni di euro da destinare al recupero delle antiche mura gallipoline. Va da se che l’ex primo cittadino (e sicuramente tra i potenziali candidati delle prossime elezioni amministrative) intervenga in merito agli imminenti lavori nel centro storico. Di seguito la nota integrale di Venneri: “A dimostrazione che il lavoro e l’impegno pagano sempre, l’ennesima buona azione di governo posta in essere dal mio quinquennale esecutivo sta per produrre i suoi positivi effetti nei confronti della collettività gallipolina. Si tratta della riqualificazione della cinta muraria del centro storico, per la quale la mia Amministrazione ottenne, nel 2004, un finanziamento di 2 milioni di euro dall’allora Giunta Regionale dell’allora Presidente Fitto, che ha sempre dimostrato con i fatti grande attenzione nei confronti della nostra città, convogliando risorse notevoli. Un intervento di spessore, l’ennesimo varato dal mio governo cittadino per riqualificare l’immagine del centro storico, salvaguardando nello specifico uno degli aspetti più caratteristici ed antichi della città vecchia, la cinta muraria, che abbiamo ritenuto oggetto di doverosa attenzione stante l’incuria in cui versava a causa anche di alcuni gesti vandalici succedutisi nel tempo, come riportato anche dalla cronaca locale” “Ora la possibilità di restaurare e riportare all’antico splendore una buona porzione della cinta muraria è davvero prossima, visto che i sopralluoghi tecnici degli esperti sono ormai agli sgoccioli ed è presumibile che entro un mese si possa approvare il progetto definitivo che dia il via libera all’iter burocratico, a partire dalla procedura di appalto. Sono certo che tale notizia sarà accolta con estremo favore da parte della nostra cittadinanza, come tutte quelle che hanno a cuore la tutela e la valorizzazione dell’immenso bagaglio storico ed artistico della nostra città e che nei cinque anni di governo abbiamo saputo garantire grazie ad una programmazione oculata ed attenta, che poco spazio ha lasciato agli slogan ad effetto, di cui si sente davvero poco bisogno e molto invece all’impegno ed alla dedizione verso la città.” “Oltre al discorso strettamente legato alla cinta muraria del centro storico, ci sono altri interventi varati dal mio quinquennale esecutivo per la valorizzazione della nostra bellissima città vecchia e che a breve andranno a regime, a dimostrazione di come dopo oltre un anno e mezzo dalla fine del proprio mandato, se si lavora molto e si chiacchiera poco, i risultati vengono alla luce, anche se la tentazione di chi vive di rendita per appropriarsene la titolarità è sempre e comunque molto forte”.fonte Lecceprima (Vittorio Calosso)

Add comment 24 Ottobre 2007

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